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Malattia di Alzheimer
La malattia di Alzheimer, una demenza che colpisce prevalentemente la terza età, prende il nome dal suo scopritore, Alois Alzheimer, neurologo e patologo tedesco che descrisse la malattia nel 1907.
La malattia di Alzheimer è causata da lenta e progressiva degenerazione delle cellule nervose o neuroni. Non è quindi una malattia mentale, ma un venir meno del normale funzionamento del cervello.
Nelle fasi avanzate della malattia il paziente diventa dipendente nel lavarsi, vestirsi, mangiare.La memoria appare deteriorata e possono manifestarsi oscillazioni del tono dell' umore,alterazioni della personalità, allucinazioni e deliri, uno stato di profondo decadimento fisico.In questa fase il malato è completamente dipendente dal famigliare che l' assiste.
Oggi in Italia i malati di Alzheimer sono circa 450 mila; mentre i casi gravi rappresentano il 4 per cento della popolazione sopra i 65 anni e si prevede che il numero raddoppierà entro il 2050.
Spesso, per la mancanza di idonei sistemi di supporto di natura sia sociale che sanitaria, la famiglia rappresenta il soggetto unico nella cura, gestione,sostegno e tutela del malato demente.
E' in questa situazione di solitudine e senso di abbandono che il carico assistenziale può diventare gravoso e il più delle volte vissuto con fatica, perché non scelto ma subito.
La Fondazione Italo Falcomatà ha ritenuto di avviare in un ambito circoscritto della città un' indagine conoscitiva sui bisogni dei soggetti affetti da malattia di Alzheimer e delle famiglie che assistono questi malati per poi attuare un progetto di assistenza socio-sanitaria.
L' iniziativa della Fondazione Falcomatà costituisce uno stimolo di fondamentale importanza per "risvegliare" le coscienze e far convergere l'interesse di operatori pubblici e privati, insieme con le associazioni di volontariato, per intervenire in modo integrato in un progetto unitario di grande rilevanza sociale.
Il Comitato Scientifico della Fondazione
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